Festa di San Nicola e del Vischio
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Trigallia - Associazione Culturale Celtica
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Festa di San Nicola e del Vischio
Discorso di San Nicola di Argenta

Cari fratelli e sorelle di Argenta, cari bambini e bambine, sono davvero contento di trovarvi qui, proprio oggi.

Questa è la festa di Argenta, infatti io sono il Patrono di questa città. E' il giorno della mia festa e per questo motivo domani voi non andrete a scuola…e perché possiate ricordare ancora meglio questo giorno vi racconterò chi sono: il mio nome è Nicolaus ma in molti posti lo hanno modificato in tanti modi: Nicola, Nicolò, Niccolino, etc. etc.

Tanti secoli fa, quando ero più giovane, beh, si...ho fatto diversi miracoli e anche molti doni generosi. In seguito a queste buone azioni le persone hanno sempre più avvicinato la mia figura ai bambini buoni, dicendo che portavo a loro dei doni: “Se hai fatto il bravo questa notte verrà San Nicola e ti porterà un dolcetto”.... Da queste parti sono particolarmente amato: mi avete accolto come Patrono della vostra città, c’è anche una frazione di Argenta dal nome San Nicolò e qui, a poche decine di passi, laggiù in fondo, molti secoli fa mi avete dedicato la chiesa più importante: il DUOMO. Anche qui ad Argenta ho compiuto un mio piccolo miracolo: erano passate poche settimane dal terribile bombardamento che durante gli ultimi giorni della Seconda guerra mondiale aveva distrutto interamente la città; ovunque c’erano macerie e qui, proprio qui dove ora noi sediamo, c’erano enormi crateri provocati dalle bombe. Ahh..Che giorni terribili!...Insieme a tutti gli altri palazzi purtroppo anche il Duomo di San Nicolò fu distrutto ma l’intera facciata era rimasta intatta. Si reggeva in-spie-ga-bil-mente in piedi, senza le pareti laterali che la sorreggessero! E lassù, in cima alla facciata, ancora intatta, c’era anche l’antica statua di marmo che mi ritraeva: "un bel ritratto devo dire, mi assomigliava proprio"…

Una sera gli argentani si erano raccolti in un piazzale, laggiù in fondo, verso la strada statale, per assistere a una cosa molto particolare per quell’epoca: il cinematografo....

Durante la proiezione del film gli spettatori udirono un grande boato… Per un attimo i ricordi della guerra si fecero vivi… Per fortuna questa volta non si trattava di bombe, ma della facciata del Duomo che era crollata, spanciando nella piazza che le stava di fronte come una enorme costruzione di mattoncini lego. Tutti accorsero e con grande meraviglia trovarono fra i mattoni polverizzati la statua di marmo di San Nicola, praticamente intatta! Un vero miracolo!!! E’? Per anni rimase nel giardino dell’edificio dell'opera pia Beneficenza Manica, in attesa di individuare un luogo dove piazzarla e finalmente oggi potete ammirarla sul lato sinistro dell’ingresso dell’attuale Duomo di San Nicolò. Già... San Nicolò...

Dovete sapere che il mio nome diventò famoso nel nord Europa e io divenni un Santo molto amato. In alcuni luoghi addirittura mi hanno associato al Dio germanico Odino.Ah, Ah….Ooodinooo! Odinooo...

Ma la cosa ancor più strana è successa quando, alcuni emigranti del nord Europa partirono per la lontana America e lì il mio nome, che in tedesco era diventato Sinte Klass, si trasformò in Santa Claus. Eh, gli americani sono dei burloni e così mi hanno trasformato completamente facendomi diventare letteralmente un altro uomo. E così da alcuni decenni, quest’altro uomo è ritornato qui in Europa ed ha iniziato a portare doni in tutte le case dei bambini buoni, è?…Ve lo voglio presentare, è venuto appositamente per voi. È... mio cugino Babbo Natale!!!

Grazie bambini, grazie e non dimenticate che nei prossimi giorni qui nella piazza aprirà l’ufficio di Babbo Natale. Portate lì la vostra letterina. Ah, un’altra cosa importante: oggi potete già trovare il vischio, mi raccomando, appendetelo alla vostra porta di casa, vi porterà gioia, fortuna e serenità. Grazie a tutti, bambini, ci ritroveremo il prossimo anno per festeggiare ancora San Nicolò…o San Nicolao.., forse San Nicolaus…beh, fate voi...ciao bambini, ciao e... arrivederci!...
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Immagine di Luca Tarlazzi - clicca per ingrandire
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